Evvai!

Finalmente oggi è il 29 febbraio. Questo vuole dire che

1) questo lunghissimo mese se Dio vuole, finisce. Sono solo 29 giorni eppure mi sembrava così lungo. Dio mio, non ne potevo più. Domani è il primo marzo. Di già??? 😮 Come passa veloce il tempo! 🙂

2) sono nella merda fino al collo. Tra meno di 12 ore ho l’esame di russo e avendo cominciato a studiare soltanto 3 giorni fa, sono fregata. Sono sincera, in questo semestre ho fatto la vagabonda. Non avevo voglia di studiare. Mi faceva davvero una fatica enorme. Nemmeno in questo momento ho voglia di studiare anche perché sono malata (sono stata a casa per quasi 3 mesi senza fare niente e guarda caso proprio quando devo andare a dare l’esame mi ammalo). Ecco che vien voglia di essere coccolata…. (e chi cazzo mi coccola? Sopratutto a quest’ora…)

Fingers crossed & Good luck calimera!!!!!

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Il tempo passa

Eh sì, è passato un anno…. Se penso ancora a quello che è successo un anno fa… No. non mi pento assolutamente di quello che ti avevo detto. Certo, il rapporto che c’era tra di noi non è più lo stesso. Non avevo messo in conto questa cosa anche perché pensavo che avresti confermato i miei “dubbi”. Non importa. Ormai quello che è successo, è successo. Non si può più tornare indietro. Oggi compi gli anni ma quest’anno non vengo a farti gli auguri con la solita rosa rossa. Te li faccio qui anche se so che questo mio post non lo leggerai. Già! Non sai nemmeno l’esistenza di questo mio blogguccio…. Comunque sia

AUGURI!

Saliamo a bordo – II

Una vecchia conversazione anche questa….. Solo che non mi ricordavo quale fosse finché ieri, sull’autobus non ho rivisto il tizio in questione.

Un bel giorno un tizio (io preferisco chiamarlo Marito Padrone) al telefono con la voce arrogante:

M. P.: In questo esatto momento dove sei?

Dall’altra parte del telefono: “………”

M. P.: “Ti ho chiesto in questo esatto momento dove sei?

Dall’altra parte del telefono: “………”

M. P.: “A che ora torni?

Dall’altra parte del telefono: “………….”

M. P.: “Ah! Alle 8? Cosa si mangia?

Dall’altra parte del telefono: “……….”

M. P.: “Panna e funghi? Hmmmm la panna mi piace poco, però va bene. Va bene.

Dall’altra parte del telefono: “…………….”

M. P.: “Che siano le 8 eh? Capito? A dopo amore!

Ma non siamo nel 2012? :-O

Tu

che abiti dall’altra parte del mondo,

tu che non hai mai saputo il mio debole per te (?),

tu che ieri hai festeggiato gli anni…..

 

HOPE YOU HAD A GREAT ONE!!!!

 

 

Eh sì, m’abituerò….

Aspettavo questo giorno da due settimane più o meno… Anzi a dire la verità aspettavo il video. Finalmente è uscito….

Ero in macchina quella mattina e ascoltavo RTL (aridaje!), e appena la voce diceva: “RTL 102.5, New hit, New hit”,  ho detto: “Vabbè, sarà uguale ad altre sue canzoni”.

Prima la musica iniziale poi appena ho sentito dire: “M’abituerò a non trovarti…”, ho alzato il volume, e ho cominciato ad ascoltare tutte le parole che usciva dalla bocca di quest’uomo: Una ad una.

Non so se tutti sanno che io non ascolto molta musica italiana e a dire la verità non c’è nemmeno un/a cantante per il/la quale muoio. Però voglio essere sincera…

Questa canzone mi piace da morire. Se dico che mi piace tanto una canzone italiana vuol dire che c’è un motivo preciso.

Sembra scritta apposta per me.

Forse perché da un annetto e poco più, mi trovo nella stessa situazione che racconta lui (?).  Solo che ho capito che la vita va avanti e che certe cose non tornano più indietro. Se avessi pensato un po’ di più??? Se non avessi avuto paura? Se mi fossi comportata diversamente?

Eh no cara, il tempo è scaduto. Quindi:

“M’abituerò a non trovarti, 
M’abituerò a voltarmi e non ci sarai, 
M’abituerò a non pensarti quasi mai, 
Da qui in poi si può solo andare, 
ognuno come può portando nel bagaglio quel che c’era” 

Goodbye Mrs. Houston

L’anno è cominciato bene direi…. Spero di non aggiungere tanti post a questa categoria nuova che nasce proprio oggi…..

(9th August 1963 – 11th February 2012)

Preferisco ricordarla con questo taglio di capelli perché mi è sempre piaciuto pensarla un po’ come un maschietto, con quella energia che solo lei aveva…. E non voglio nemmeno ricordarla per le sue canzoni famose che conosciamo tutti noi…..

Scelgo questa…. L’ascolterei anche per una giornata intera…..

Saliamo a bordo – I

Vado all’università, lo sapete no? Studio a Firenze e abito a Carmignano. (E’ una piccola informazione per chi sta programmando di venire da queste parti per la prima volta e perché no, anche per la seconda, terza, quarta, millesima volta)

Impiego una quarantina di minuti per arrivare in centro (anche questa è una piccola informazione per chi pensa che impieghi 2 ore per  raggiungere Firenze).  Sempre che l’autobus arrivi in tempo perché Firenze è peggio di Roma, soprattutto quando piove.

Insomma, appena salgo sull’autobus mi metto a sedere in un angolino e tiro fuori un libro da leggere che mi porto sempre dietro.  Però a volte, credetemi gente, è davvero difficile far finta di niente quando due o più persone cominciano a parlare ad alta voce di tutto e di più.

E’ così quando sento dei discorsi assurdi, mi metto comoda e voilà!!!! Raddrizzo bene le antennine 😉 E alla fine della conversazione mi permetto anche di fare qualche commento tra me e me.

E’ una conversazione vecchia questa, nel senso che l’avevo già pubblicata su Facebook ma mi piacerebbe cominciare a pubblicare questi discorsi divertenti anche qui. Poi chi non ha avuto il modo di leggere di là, potrebbe sempre farsi due risate qui no? Sempre che facciano ridere 😉

Allora… Comincio???

 

Due signore. Una straniera e un’italiana. Parlavano tranquillamente di quello che fanno tutti i giorni, dei figli, della vita matrimoniale. Ad un certo punto la signora straniera:

S: “Io sono tosta, i piedi a me non me li mette nessuno in testa.”

I: ” Ma tuo marito sta sempre con quell’altra?”

S: ” Sì, sì, sta anche con quella.”

Alla faccia della signora tosta  e meno male che nessuno le mette i piedi in testa -_-

Voci precedenti più vecchie

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